La
Proprietà

«Un altro monticello, murato quasi da per tutto con bellissimo artifitio di natura di precipitose balze; la cui fortezza apporta non poco stupore à gli occhi di chi la mira, e guarda, […] Né crederò ancora che questo luoco fosse detto à caso Collorito, ma per dimostrarci, ch'egli è un picciol colle irrigato da bei ruscelli, e inargentati rivoli di freschissime acque, i quali del continuo lo rendono colorito». (G. L. Tufarello, Vita del padre fra Bernardo da Rogliano, 1610)

È così che viene spiegata l'origine del nome della tenuta Colloreto. Era il nome del luogo, alle falde del Pollino, dove fra' Bernardo da Rogliano scelse sapientemente di fondare il primo convento, del neonato ordine dei monaci Agostiniani "Colleretani".

Oggi sono visibili solo i resti del monastero cinquecentesco dedicato a S. Maria del "Colloreto" e delle mura che racchiudevano gli immensi orti a terrazze, mentre il resto del complesso, da più di 200 anni, grazie all'eredità lasciataci dagli eremiti agostiniani, rivive in questa terra che ci dona prodotti esclusivi, ora, da condividere con voi.

Il convento.
Il convento.

Testimone del tempo.

Il laghetto.
Il laghetto.

Una piscina... E perché?!

I giardini.
I giardini.

Addio alla bonaccia d'Agosto!

Le suites
Le suites

Il relax a portata di mano.

Gli orti.
Gli orti.

Naturale, ancora si può...

Le sale.
Le sale.

A cena, a lume del camino.

La natura.
La natura.

La fonte del vostro relax.

La cucina.
La cucina.

Un'estasi per il palato.